lunedì 20 giugno 2011

CIPOLLA


La cipolla è una pianta erbacea bulbosa fa parte della specie botanica “Allium cepa”, della famiglia delle “Liliaceae”. Si coltiva in ogni parte del mondo principalmente per scopi alimentari, ma si utilizza anche  per scopi terapeutici. E’ un ortaggio coltivato nella quasi  tutti  gli orti domestici. E’ un alimento ricco di vitamine e sali minerali. In cucina si usa in molte ricette, si può consumare sia cotta che cruda (in funzione alla qualità).In riferimento al  luogo di coltivazione, la cipolla cambia per la forma, per il colore e la grandezza.
               Troviamo, pertanto: la cipolla rossa di Tropea, la cipolla rossa di Cannara, la cipolla rossa di Bassano,  la cipolla dolce,  la Barletta, la cipolla borettana, ecc.  In funzione dell’epoca di coltivazione, abbiamo le cipolle primaverili e invernali.
La cipolla  è una pianta con coltivazione annuale,  predilige un clima mite,  non eccessivamente caldo,  anche se sopporta anche brevi periodi con basse temperatura  purché con molte  ore di luce, per favorire l’ingrossamento del bulbo.  
Il terreno deve essere fertile,   leggero  e sciolto purché  particolarmente   drenato  in quanto teme i ristagni d’acqua. Bisogna, pertanto, evitare i terreni compatti che soffocano la crescita dei bulbi. E’ importante l’adeguata  preparazione del terreno  (aratura e fertilizzazione) che deve essere effettuata  alcuni mesi prima dell’impianto. 
Dato che le piante di cipolle non hanno una massa radicale molto sviluppata  è sufficiente che il terreno sia lavorato fino alla profondità di circa 25 cm, create dei solchi dove interrare lo stallatico  maturo, circa 3  kg  circa di letame per mq di terreno da fertilizzare.
 Per piantare le cipolle bisogna preparare il semenzaio verso la fine dell’estate-inizio autunno.     
     Per l’impianto si possono poi trapiantare le piantine  quando avranno 4 foglie è l’altezza di 15 cm interrandole per circa 5 cm. Se non volete preparare il semenzaio è possibile posizionare i semi all’interno di buche distanti circa 20 cm su file parallele, alla distanza di 30 cm. Un altro sistema di  coltivazione  si ottiene mettendo  a dimora i bulbi.  Si opta per tale soluzione  per la produzione di cipolle da consumare fresche.  L’impianto dei bulbi si effettua a fine dell’estate- inizio autunno. I bulbi vengono distanziati  20 cm sulla fila in funzione della varietà, mentre le file si distanziano dai 30 ai 45cm circa.  Con l’impianto dei bulbi il ciclo di produzione si accorcia di quasi un mese. Per il raccolto bisogna attendere mediamente 3 mesi dall’interro dei bulbi.
Gli interventi di irrigazione devono essere effettuati dopo di lunghi periodi di siccità, quando il terreno risulta completamente asciutto e non presenta tracce della  precedente innaffiatura.  Oltre la fertilizzazione preventiva durante la preparazione del terreno si presenta  la necessita di interventi durante la stagione vegetativa, prima  con concimi a base di potassio durante la fase di germinazione, dopo  con concimi a base di fosforo e potassio man mano che si avvicina il momento del raccolto. Durante tale periodo  bisogna  rimuovere manualmente  le  erbe infestanti, bisogna in oltre avvicinare il terreno dai filari  ai piedi delle piante.  Si consiglia di non  utilizzare lo stesso terreno per la coltivazione delle cipolle prima che siano trascorsi 5-6 anni, periodo nel quale il terreno si può utilizzare per la coltivazione di fave, fagioli etc.
Il raccolto si effettua dopo 100-120 gg dalla semina in funzione della varietà e della zona climatica. Per accelerare la maturazione del bulbo,  quando la parte area della pianta comincia ad ingiallirsi la si  piega all’altezza del colletto.  Quando la parte fuori  terra sarà completamente ingiallita ( secca) si provvede ad estirpare le cipolle lasciandole sul suolo al sole fino a quando lo stelo non diventi completamente secco. Si raccolgono e si conservano  in fresco e  asciutto. Il periodo del raccolto dipende dalla varietà. Le cipolle invernali vengono raccolte a fine estate-inizio autunno, mentre le cipolle primaverile a fine inverno-inizio primavera.
Come per tutti gli ortaggi bisogna fare attenzione alle malattie che possono danneggiare la produzione, tra i parassiti animali ricordiamo la mosca delle cipolle, la tignola e le anguillule. Le larve della mosca minano la parte interna dei bulbi che finiscono per marcire, mentre quelle della tignola attaccano la massa fogliare. Le anguillule sono piccoli vermi, attaccano le foglie che finiscono per avvizzire. Tra le patologie crittogamiche ricordiamo la peronospora destructor, il marciume dei bulbi,  la muffa nera e la ruggine. La prima rappresenta una patologia trofica che attacca i tessuti verdi della pianta, che finiscono per afflosciarsi e marcire. Il marciume dei bulbi è la conseguenza di ristagni idrici. Rappresenta un’avversità difficile da curare: bisogna rimuovere la causa. La muffa nera è una patologia fungina che interessa l’intera pianta, parte area e bulbo. La massa fogliare ingiallisce mentre i bulbi si ricoprono di muffa. Anche le cipolle raccolte se conservate in luoghi non sufficientemente ventilati possono essere colpite da marciume.
La produzione di cipolle è di circa 2-3 Kg per mq.
Data la ridotta crescita delle radici anche la cipolla si presta bene per la coltivazione in vaso. In questo caso si suggerisce l’uso di grandi contenitori con altezza di circa 25 cm, abbiate cura per la scelta della terra e di tutte le lavorazioni da effettuare che sono identiche alla coltivazione in campo aperto.


Calorie e valori nutrizionali
Grammi      Calorie    Grassi     Carboidrati     Proteine     Fibre     Acqua
   100            40          0,1            9,34             1,1           1,7       89,11    

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