domenica 12 giugno 2011

ASPARAGO

Appartiene alla specie botanica “Asparagus officinalis”, alla famiglia delle “Liliaceae” lo possiamo trovare nelle varietà ortive da serra ma anche in varietà selvatica. 
A scopo amatoriale molto diffusa è la coltivazione dell’asparago selvatico per il suo sapore amarognolo. In commercio non è facile reperire le piantine, potrebbe essere necessario partire dal seme da raccogliere in natura, le bacche da cui ricavare i semi vanno raccolte a fine autunno. Per 100 piantine bastano 15-20 gr di semi. Per fare in modo che le bacche  liberino i semi occorre posizionarle in un letto di sabbia e l’anno successivo i semi saranno pronti per essere seminati a spaglio unitamente alla sabbia in un contenitore per farli germogliare. A fine estate successiva le piantine verranno messe a dimora in piena terra in un campo ben lavorato e concimato con stallatico. Per la raccolta dei primi turioni bisogna attendere circa 3 anni dalla messa a dimora in piena terra.
Altrimenti potrete acquistare radici di 2 -3 anni presso un vivaio o un garden center. In questo modo raccoglierete i primi turioni già a partire dall’anno successivo alla messa a dimora delle radici.
Per la scelta del terreno gli asparagi non sono molto esigenti crescono su qualsiasi tipo di suolo, ma come per tutti gli ortaggi si preferisce sempre un terreno sciolto, permeabile e ben lavorato ad una profondità di 30cm. Il terreno deve essere concimato con abbondante letame. I filari vanno distanziati di circa un metro per i necessari interventi di manutenzione e pulizia.
Le radici vanno distanziate di 40 cm, in base al numero e alla lunghezza delle file si determina il numero delle radici da acquistare
La messa a dimora delle radici si esegue a fine inverno inizio primavera.
Ricordare di eseguire i normali interventi di manutenzione, quali irrigazione, concimazione e potatura. Sebbene l’asparago è una pianta poco esigente in presenza di lunghi periodi di siccità si rendono opportuni interventi di innaffiatura soprattutto nei primi anni di vita, durante i quali potrebbe risultare utile un impianto di irrigazione a pioggia. L’asparago è una pianta molto longeva la coltivazione normalmente dura 10-12 anni.
 La concimazione va fatta ogni anno nella stagione invernale subito dopo la potatura che  eseguirete con una normale cesoia da giardinaggio ben affilata effettuando tagli netti. 
L’ erba infestante deve essere eliminata periodicamente ricorrendo ai comuni diserbanti da acquistare presso i garden center.
Le piante di asparago come la quasi totalità delle piante sono oggetto di attacchi da parte di parassiti. Ricordiamo i coleotteri degli asparagi e le patologie fungine che aggrediscono la massa radicale, da combattere con pesticidi ed antiparassitari possibilmente di tipo biologico. Gli asparagi si raccolgono  per 2-3 mesi all’anno da fine inverno e primavera inoltrata. Essi vanno tagliati all’altezza del suolo quando raggiungono il diametro di 3-4 millimetri, mediamente si ha una produzione di 10-12 turioni per pianta e sono utilizzati in molte ricette.

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