Esistono numerose varietà tutte ottenute a seguito di continue selezioni avviate nei secoli a partire dalla carota selvatica che cresce in natura allo stato spontaneo selvatico.
La carota selvatica è una radice fittonante biancastra,quella oggi coltivata negli orti,è una radice fittonante ben ingrossata, carnosa, di sapore dolce e gradevole, di consistenza tenera.
La carota è un ortaggio ricco di zuccheri, sali minerali e vitamine pertanto è molto nutriente. Le migliori varietà sono quelle di colore più intenso ed uniformemente tenere in tutta la radice, tra le varietà precoci molto note sono le carote di Parigi a grillo, con radici corte a forma di trottola, ma la maggior parte delle varietà hanno radice cilindrica o conica, lunga e voluminosa,molto nota è la carota Nantese.
La carota è una pianta biennale, al primo anno si formano le radici, al secondo invece avviene la fioritura e la formazione del seme. Per la normale coltivazione quindi il ciclo vegetativo si ferma al primo anno con la raccolta delle radici, si lasciano per il secondo anno solo poche piante per la produzione del seme. Può capitare che qualche pianta fiorisca al primo anno, in questo caso la pianta va estirpata perche la radice (carota) sarebbe legnosa non adatta al consumo in cucina.
La carota è un ortaggio che va coltivato su terreno molto sciolto quasi sabbioso, concimato in modo non esagerato, infatti è preferibile piantarle in aiuole dove in precedenza avete coltivato altri ortaggi tipo cavoli, zucche o pomodori, in questo modo lo stallatico messo per le precedenti colture sarà ben decomposto. Altri concimi utilizzabili sono quelli che contengono azoto, fosforo e potassio. La semina si effettua da marzo a luglio direttamente spargendo il seme sul terreno, per facilitare la coltivazione per le operazioni colturali (sarchiatura) spargete il seme lungo file distanti circa 30 cm, appena spuntano diradate eliminando le piantine troppo vicine, la distanza ideale è di 5 o 6 cm . seminate prima le carote precoci che inizierete a raccogliere nel periodo estivo, dopo le tardive che raccoglierete in autunno. Ricordate sempre che tutti gli ortaggi necessitano per la crescita di sole e acqua. Per stabilire quanto terreno dedicare alla coltivazione delle carote, considerate la produzione media di 2-3 Kg al mq.
La carota può essere colpita da funghi che colpiscono sia quelle in terra che quelle già raccolte, conservate in luoghi poco ventilati, oppure da un fungo che colpisce l’intera pianta esi manifesta con macchie sulle foglie e marciume sulla radice. Tra i parassiti la mosca della carota riesce a far marcire il fittone.

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